Biodegradabile: I materiali biodegradabili sono composti da sostanze che possono essere degradate in sostanze più semplici mediante l'attività di microrganismi. Questa proprietà è valutata quantitativamente con un metodo di prova standard: EN14046 (ISO14855), il livello di accettazione per essere biodegradabile è pari al 90% da raggiungere in meno di sei mesi.

 

Compostabile: questa caratteristica indica la capacità di un materiale organico di trasformarsi in compost mediante il processo di compostaggio; questo processo sfrutta la biodegradabilità dei materiali organici di partenza per trasformarli in un prodotto finale chiamato compost.

Un materiale o prodotto per essere definito compostabile:

  • Deve essere biodegradabile al 90% in meno di sei mesi
  • Deve essere disintegrabile, cioè frammentabile e non visibile nel compost finale in meno di 3 mesi
  • Non deve provocare effetti negativi sul processo di compostaggio
  • Deve presentare bassi livelli di metalli pesanti
 

Cradle to grave: letteralmente dalla “culla” alla “tomba”, nella produzione di un bene significa considerare tutti gli impatti ambientali, partendo dalle materie prime, attraverso la sua produzione, vita e smaltimento che la produzione del bene implica.

 

Greenwashing: Nasce dalla combinazione delle parole inglesi “green”, verde e “whitewash” che significa “imbiancare” ma anche “mascherare”. Il greenwashing viene definito dalla commissione Europea come “l’appropriazione indebita di virtù ambientaliste finalizzata alla creazione di un immagine ‘verde’. 

 

Upcycling: si intende la creazione a partire da materiali di scarto come rifiuti, prodotti secondari o non voluti in oggetti che vengono reputati di maggior valore.